Medicina

VISITA MEDICA OBBLIGATORIA D'IDONEITÀ  

Si richiamano le Società associate alla L.N.D. al rigoroso rispetto della normativa contenuta all’art. 43, delle N.O.I.F., al fine di far rispettare ai propri tesserati l’obbligo a sottoporsi a visita medica per l’accertamento dell’idoneità alla pratica sportiva agonistica.

Ciò in virtù del principio generale secondo il quale i legali rappresentanti delle Società sono soggetti a responsabilità civili e penali nel caso di rischio infortunistico mortale nel corso di gare e/o allenamenti che coinvolgessero tesserati privi della suindicata certificazione, in assenza della quale non è riconosciuta alcuna tutela assicurativa.

Si ricorda alle società che, come specificato nel Comunicato Ufficiale n.1, “Tutela Medico Sportiva”, tutti coloro chevogliono svolgere attività sportiva sono tenuti a sottoporsi preventivamente a visita medica per il rilascio del certificato di idoneità all’attività sportiva. Gli accertamenti avvengono in occasione del primo tesseramento a favore della Società Sportiva e vanno ripetuti ogni anno.

 Il certificato medico di idoneità deve essere agli atti della Società per 5 (cinque) anni ed aggiornato a cura del medico sociale.

Le Società sono responsabili dell’utilizzo di calciatori privi di valida certificazione di idoneità all’attività sportiva.

La mancata osservanza delle disposizioni contenute nell’art. 43 delle N.O.I.F. comporta il deferimento dei responsabili alla Commissione Disciplinare competente a cura del Procuratore Federale.

Si specifica inoltre che:

a) Per i calciatori di età compresa fra i 5 anni compiuti ed i 12 anni non compiuti, la società deve acquisire la certificazione della IDONEITÀ all’attività sportiva NON AGONISTICA, rilasciata all’interessato in data antecedente al tesseramento, dal proprio medico di base o dal proprio pediatra di base o da uno specialista in Medicina dello Sport.

b) Per i calciatori di età superiore ai 12 anni la società deve acquisire la certificazione della IDONEITÀ all’attività sportiva AGONISTICA, rilasciata all’interessato in data antecedente al tesseramento, previa visita medica effettuata esclusivamente da Medici Specialisti in Medicina dello Sport operanti in ambulatori di medicina dello sport presso le Aziende UU.SS.LL. o presso altre Strutture Pubbliche, o da Medici iscritti all’Albo Regionale degli Specialisti operanti presso Studi privati autorizzati dalla Regione ed elencati nell’Albo Regionale.


DEFIBRILLATORIRisultati immagini per DEFIBRILLATORE

Il Decreto del Ministero della Salute 24/4/2013 prevede l’obbligo per le Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche di dotarsi di defibrillatori semiautomatici esterni e di garantire la presenza di soggetti formati che sappiano utilizzare dette apparecchiature in caso di necessità.

A seguito della proroga di sei mesi del termine previsto per dotarsi di defibrillatori (dal 20 Gennaio 2016 al 20 Luglio 2016), disposta dal Ministro della Salute, le Società devono dotarsi, entro il 20 Luglio 2016, del dispositivo di che trattasi e devono necessariamente concludere l’attività di formazione, presso i soggetti all’uopo accreditati, per l’utilizzo delle suddette apparecchiature.


ASSISTENZA MEDICA

medicinasportAlle Società ospitanti dei Campionati regionali di ECCELLENZA è fatto obbligo di far presenziare in ogni gara un medico da esse designato, munito di documento che attesti l’identità personale e l’attività professionale esercitata e a disposizione della squadra ospitante e della squadra ospitata. In alternativa, alle Società ospitanti dei Campionati Regionali di Eccellenza è fatto obbligo di avere ai bordi del campo di giuoco una ambulanza.
L’inosservanza di uno di tali obblighi deve essere segnalata nel rapporto di gara ai fini della irrogazione della sanzione di cui all'art. 18, comma 1, lett. b), del Codice di Giustizia Sportiva.

Alle Società che partecipano alle altre attività indette dalla Lega Nazionale Dilettanti è raccomandato di attenersi alla predetta disposizione riferita alla presenza, in ogni gara, di un medico da esse designato, munito di documento che attesti l’identità personale e l’attività professionale esercitata e a disposizione della squadra ospitante e della squadra ospitata, oppure di avere ai bordi del campo di giuoco una ambulanza.


COMMISSIONE MEDICO SPORTIVA E RAPPORTI CON IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE 

La Commissione Medico Sportiva e rapporti con il  Servizio Sanitario Nazionale si propone di sensibilizzare le istituzioni pubbliche e le società al fine di risolvere il problema della scarsa diffusione delle visite di idoneità all'attività agonistica, evase, a livello nazionale, per il 40%. Si offre quindi come interlocutore esperto in termini di protocollo di intervento sulle problematiche relative alla visita di idoneità, fungendo da cuscinetto tra Federazione e tematiche regionali. 

I membri della commissione sono dislocati su tutto il territorio nazionale in modo tale da riportare a livello centrale i problemi della periferia, intervenendo presso l'assessore regionale, i presidenti dei Comitati Regionali o comunque le istituzioni competenti. Attualmente la tutela sanitaria è totalmente ascritta alle regioni, che legiferano e decidono protocolli di intervento rispetto alla tutela sanitaria (ticket, convenzioni, ecc.). 

Aspettativa primaria della Federazione è quella di uniformare sul territorio nazionale la miriade di leggi regionali in funzione di un certo tipo di atteggiamento comportamentale, ad esempio far pagare a tutti le quote dei ticket in maniera uniforme sia rispetto alle fasce d'età sia per quanto riguarda la cifra. Importante è anche la funzione di acculturamento che questa Commissione svolge nei confronti dei ragazzi, affinché essi possano identificare i loro regimi psico-comportamentali rispetto allo sport ed all'alimentazione. 

La Commissione si propone inoltre di favorire l'istituzione di centri convenzionati, gestiti da medici dello sport, che rispondano a determinati requisiti e che siano abilitati ad emettere un certificato di idoneità alla pratica sportiva. Si tratta di un lavoro di concerto tra F.M.S.I. (Federazione Medici Sportivi Italiani) e F.I.G.C., la quale potrebbe anche promuovere l'istituzione dei centri di Medicina dello Sport presso i Comitati Provinciali, aumentando così in maniera significativa la presenza di questi apparati sul territorio nazionale. 

 Per ulteriori informazioni potete rivolgervi alla Segreteria della L.N.D. tel. 06/84913223 - 84913458

 

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